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di Virginia Lombardi
2024/05/07


Intervista a Sipec: sostenibilità integrata


Intervista a Sipec: sostenibilità integrata

Recentemente abbiamo collaborato con Sipec, un'azienda specializzata nell'importazione di articoli promozionali che ha deciso di avviare un percorso verso la sostenibilità attraverso la creazione di un nuovo brand, Utopic, che offre abbigliamento realizzato con materiali riciclati e biologici.

Quali sono i vantaggi e le sfide di intraprendere un percorso verso la sostenibilità, e quali sono i ritorni positivi di questa transizione?

Ne abbiamo parlato con Samuela Ballardin, Senior Buyer di Sipec.

Ascolta l'intervista!

Il percorso di Sipec verso una produzione responsabile: il lancio della linea Utopic

 

Cikis: Ci racconti brevemente dell’azienda? Cosa significa sostenibilità per Sipec?

S: Sipec è un azienda nata nel 1979 ed è specializzata in articoli promozionali, che importa, distribuisce e personalizza gadget aziendali, rivolgendosi ad una clientela B2B. 

La sostenibilità per Sipec va un po' a braccetto con la qualità e la responsabilità. Per questo, stiamo sempre attenti a lavorare con fornitori selezionati e valutati. Poi con il passare del tempo, vista l'emergenza ambientale globale, si è fatto sempre più forte il bisogno di completare questo concetto di qualità. 

Già da qualche anno stiamo attenti anche all'aspetto ambientale delle produzioni e quindi alla sicurezza del prodotto. Per questo motivo, ci siamo approcciati al mondo “green’’, sempre facendo prima piccoli passi e poi cercando di migliorarci sempre di più.

Cikis: Quali sono stati gli interventi che gradualmente avete implementato?

S: Siamo sempre stati attenti alla sicurezza del prodotto, il rispetto delle norme europee e il controllo della gestione chimica. Poi, quando abbiamo iniziato a concentrarci sulla parte ambientale, abbiamo valutato cosa si poteva fare di più. 

Con la collaborazione dei nostri fornitori fidati, ci siamo concentrati sulle possibilità di acquistare prodotti derivanti da materiali riciclati. Poi siamo andati avanti valutando anche quali sono i vari tipi di materiali riciclati che si possono usare e come viene controllata la filiera. Ed è un discorso sempre in divenire.

Cikis: Nel 2023 avete collaborato con Cikis per il lancio di Utopic, una nuova linea di prodotti con un focus sulla sostenibilità. Cosa vi ha spinto a creare una linea con un branding diverso e quali sono stati i vantaggi?

S: Sicuramente la nascita di Utopic è avvenuta perché siamo sempre guidati dalla volontà di sperimentare scelte innovative. Quindi, è il completamento di una continua evoluzione. Abbiamo voluto lanciare questa linea perché riteniamo sia all'avanguardia, dal momento in cui integra tessuti riciclati e cotone biologico. L’ abbiamo sviluppata stando attenti alla qualità del prodotto nella sua integrità, durante tutto il suo ciclo di vita. Infatti l'impatto ambientale è significativamente più basso ed è legato al risparmio d'acqua. In più, abbiamo potuto vedere attraverso varie campionature, che c’ è anche un ottima qualità dell’ estetica.

Cikis: Sipec usa anche cotone riciclato. Alcuni brand stanno facendo fatica ad integrarlo per un tema di resa finale, voi lo avete trovato un materiale performante?

S: Assolutamente si, grazie ad un lavoro di ricerca e selezione e grazie ai nostri fornitori, che sono all'avanguardia riguardo i tessuti di cotone. Siamo quindi riusciti a trovare un buon prodotto sia a livello qualitativo che in termini di comfort.

 

 

Le altre iniziative di sostenibilità di Sipec

 

 

Cikis: Avete condotto una selezione sia sui fornitori che sui materiali?

S: Si, le due cose vanno all'unisono perché, producendo tramite fornitori, è essenziale fare una valutazione su di loro. Bisogna eseguire dei controlli su di loro, ricercando informazioni su quali certificazioni possiedono e come funziona il loro ciclo produttivo.

Cikis: Anche l’energia rinnovabile ha un ruolo prioritario per Sipec?

S: Assolutamente si. Utopic utilizza energia al 100% rinnovabile nelle sue produzioni. 

Cikis: Come avete deciso di integrare l’ R-PET Oceancycle, un materiale ottenuto da plastica riciclata recuperata nelle zone costiere a rischio, nei vostri prodotti? E quali sono i vantaggi ambientali e le sfide di questo materiale?

S: L’ R-PET come materiale ci ha meravigliato in positivo: è ben lavorabile e gradito dai clienti, quindi abbiamo deciso di fare un passo in più. Dal momento in cui forniamo numerosi articoli di alta qualità in R-PET, abbiamo deciso di usare la plastica proveniente dalle zone a rischio.

Cikis: Avete ottenuto da poco la certificazione GRS che garantisce la tracciabilità dei vostri articoli, perchè avete scelto di lavorare su questa certificazione?

S: Esatto, abbiamo lavorato molto su questo perché è di vitale importanza certificare la filiera. Ci sono tanti aspetti da considerare, ma è un lavoro che vale la pena fare.

Cikis: Com’è il riscontro sul mercato di Utopic? Siamo nel settore promozionale, quindi non è scontato che si paghi un premium price per la sostenibilità. Come viene percepita Utopic da questo punto di vista?

S: Per noi è sempre una sfida lanciare sul mercato un prodotto con delle caratteristiche qualitativamente ricercate con un prezzo non eccessivo. Questo perché, quando devi trovare materiali certificati, fare uno studio di prodotto o uno studio LCA, queste attività comportano dei costi. Però abbiamo visto che globalmente il discorso della sostenibilità si sta sviluppando a tal punto che sempre più aziende cercano un articolo che sia bello ma che presenti anche un basso impatto ambientale. Le aziende ricercano quindi, anche quello che c’è dietro al prodotto, l’ energia utilizzata per produrlo e le certificazioni.

 

 

La scelta dei fornitori: un passo cruciale

 

Cikis: Quali sono i prossimi progetti in cantiere di Sipec?

S: Stiamo ampliando gli studi di prodotto con l'obiettivo di ottenere la certificazione GOTS, che è la certificazione per il cotone organico. Sipec ha già produzioni di cotone organico che sono certificate e prodotte con energia rinnovabile. Però vorremmo arrivare a finalizzare anche per Sipec stesso, per completare la tracciabilità della filiera.

Cikis: Avete fatto degli studi LCA per dimostrare il ridotto impatto ambientale dei materiali che avete scelto, utilizzando anche i dati dei fornitori. Com’ è  andata la collaborazione con il vostro fornitore per la raccolta dati?

S: Abbiamo visto che si può affrontare, richiede tempo e impegno, ma è una cosa che si può fare. Abbiamo trovato fornitori validi che sono più preparati di quanto uno si aspetterebbe. Facciamo una valutazione continua dei fornitori e, avendo i nostri filati, abbiamo trovato fornitori molto preparati e competenti su questi temi. Quello che magari inizialmente poteva sembrare una paura, è diventato una risorsa alla fine. 

Cikis: Per concludere, possiamo dire che anche in mercati particolarmente attenti al prezzo, si riesce a lavorare sulla riduzione dell'impatto ambientale. Un dato estremamente positivo è l'utilizzo di materiali riciclati, come il cotone riciclato, che sta funzionando. Anche l'importanza di scegliere fornitori collaborativi è fondamentale: per la linea Utopic, avete scelto fornitori ex novo che già avevano criteri di sostenibilità, rendendo il percorso più semplice. 

S: Assolutamente, il rapporto con il fornitore deve essere valutato sotto numerosi aspetti, soprattutto perché quando lanci una linea come Utopic devi essere certo di avere un fornitore all’ altezza del prodotto.

Cikis: Da questo emerge anche la responsabilità che avete nei confronti della filiera, che vuole soprattutto tutelare sia voi che il cliente, giusto?

S: Certo, la credibilità è importante quando si comunicano informazioni su un prodotto. 

 

 

Conclusioni

 

L’intervista ci ha fornito uno sguardo approfondito sulla trasformazione di Sipec verso una produzione aziendale più responsabile, impegnandosi su diversi aspetti, quali la certificazione del materiale dei propri prodotti e la garanzia della qualità, il tutto permesso dal controllo diretto e scrupoloso della propria filiera e lo stretto rapporto con i loro fornitori. 

L'azienda ha inoltre dimostrato che è possibile coniugare l'impegno verso l'ambiente con la competitività di mercato, mantenendo prezzi accessibili pur offrendo prodotti di alta qualità.

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di Virginia Lombardi
2024/05/07


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